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La nuova legge elettorale cambia gli equilibri? Cosa emerge dagli scenari

Nuova Legge Elettorale

A pochi giorni dal via libera della Camera alla nuova legge elettorale, iniziano a circolare le prime simulazioni sugli effetti che il cosiddetto “Stabilicum” potrebbe avere in caso di voto. Le elaborazioni realizzate da YouTrend, basate sugli attuali sondaggi, delineano uno scenario tutt’altro che scontato: il centrodestra conserverebbe la maggioranza soltanto includendo nella coalizione Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.

Secondo la simulazione, riportata da «Il Corriere della sera» oggi, con il partito del generale all’interno dell’alleanza, il centrodestra raggiungerebbe il 48,5% dei consensi, una soglia che, grazie al premio di maggioranza previsto dalla riforma, gli garantirebbe 222 seggi alla Camera e 113 al Senato. Con l’attuale Rosatellum, invece, la coalizione si fermerebbe rispettivamente a 204 deputati e 98 senatori.

Nello stesso scenario, il campo progressista arriverebbe al 44,7% dei voti, ottenendo 160 seggi alla Camera e 77 al Senato, un risultato inferiore a quello che conseguirebbe con l’attuale sistema elettorale.

Lo scenario cambierebbe però in modo significativo se il centrodestra si presentasse senza Futuro Nazionale. In questo caso, secondo le stesse simulazioni, sarebbe il campo largo, comprensivo di Italia Viva, a diventare la prima coalizione. Con il 44,7% dei consensi conquisterebbe infatti il premio di maggioranza, ottenendo 222 seggi alla Camera e 112 al Senato.

Si tratta naturalmente di proiezioni costruite sulle intenzioni di voto attuali e che non tengono conto di variabili difficilmente misurabili, come l’effetto del voto utile, l’evoluzione delle alleanze o l’andamento della campagna elettorale. Tuttavia, le simulazioni evidenziano un dato politico: l’eventuale presenza o meno di Roberto Vannacci nella coalizione di centrodestra potrebbe risultare determinante nell’assegnazione del premio di maggioranza previsto dalla nuova legge elettorale.