Dopo undici partecipazioni alla Mostra del Cinema, George Clooney riceverà il Leone d’oro alla carriera nel corso dell’83ª edizione del festival, in programma dal 2 al 12 settembre. Un riconoscimento che celebra il suo straordinario contributo al cinema come attore, regista e produttore. Volto noto ed amato che, nel corso della sua carriera, si è affermato come una delle figure più influenti e apprezzate del panorama cinematografico internazionale.
George Clooney e il fascino di una carriera brillante
“Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d’oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così”. Con queste parole George Clooney ha commentato il prestigioso riconoscimento che riceverà durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre. Quello di Clooney è un percorso artistico costruito con anni di gavetta e numerosi ruoli secondari, fino alla svolta arrivata nel 1994 con il personaggio del pediatra Doug Ross, nella serie televisiva ER – Medici in prima linea. Un ruolo che gli ha regalato la fama internazionale, e che ha interpretato per diverse stagioni.
Da quel momento la sua carriera ha preso il volo, portandolo a recitare in film come Batman & Robin (1997), Out of Sight (1998) e nella trilogia di Ocean’s Eleven. Negli anni Duemila ha consolidato il suo successo con Syriana (2005), e Good Night, and Good Luck (2005), acclamato film da lui diretto. Negli ultimi anni ha continuato ad alternare il lavoro davanti e dietro la macchina da presa, dirigendo Erano ragazzi in barca (2023) e tornando sul grande schermo con Jay Kelly (2025). Nel corso della sua carriera Clooney ha conquistato: due premi Oscar, quattro Golden Globe incluso il Cecil B. DeMille Award, quattro SAG Awards, un premio BAFTA, due Critics’ Choice Awards, un Emmy, quattro National Board of Review Awards, l’American Film Institute Life Achievement Award, e non solo. A questi si aggiungerà anche il Leone d’oro alla carriera, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del panorama cinematografico internazionale.
Alberto Barbera celebra il talento statunitense
Profonde parole di stima arrivano dal Direttore artistico Alberto Barbera, parlando di Clooney come di un attore, regista e produttore ‘’[…] completo e carismatico, appassionato e originale, avendo saputo trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo […] ’’. Barbera riconosce nell’attore statunitense una crescita notevole, partita da molti sacrifici, piccoli ruoli, fino al successo internazionale. ‘’[…] Un avvio di carriera vissuta senza scorciatoie, grazie a piccole parti in telefilm e B-movie sino al grande successo ottenuto come protagonista della serie ER, hanno plasmato un attore capace di abitare lo schermo con una naturalezza disarmante, conferendogli il dono di far sembrare i suoi personaggi non solo credibili ma desiderabili, vicini e umani, grazie anche ad un fascino innegabile. Ma quello di Clooney è un carisma costruito sulla credibilità, non sull’immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico […].’’
Oltre il cinema: l’umanità della star di Hollywood
Oltre il celebre “sex symbol di Hollywood”, e l’attore di fama internazionale, c’è George Clooney: un uomo che da anni porta avanti importanti battaglie umanitarie e sociali. Il suo impegno va ben oltre il grande schermo e si è tradotto, nel corso del tempo, in numerose iniziative a sostegno dei diritti umani e delle popolazioni colpite da guerre e crisi. Tra queste ricordiamo che, nel 2006, Clooney e suo padre Nick, si sono recati in Africa, nel Darfur, regione colpita dalla siccità, per girare il documentario A Journey to Darfur. L’anno seguente, insieme a Brad Pitt, Matt Damon, e altre star di Hollywood, hanno fondato un’organizzazione il cui scopo è fermare e prevenire le atrocità di massa nel Darfur: Not On Our Watch.
Nel 2010, l’attore, insieme a Joel Gallen e alla Tenth Planet Productions, ha prodotto la maratona televisiva benefica Hope for Haiti Now!: iniziativa che ha raccolto oltre 66 milioni di dollari, con un record di donazioni effettuate dal pubblico attraverso un telethon di aiuti umanitari. Due anni dopo, Clooney ha fatto parte della delegazione che ha manifestato pacificamente davanti all’ambasciata sudanese a Washington D.C., per richiamare l’attenzione sulle violazioni dei diritti umani avvenute in Sudan, azione che ha comportato il suo arresto. Nel 2018, in seguito al Massacro alla Marjory Stoneman Douglas High School, George Clooney e sua moglie Amal hanno annunciato la loro presenza alla marcia contro le armi da fuoco, organizzata a Washington, ed inoltre hanno donato 500mila dollari agli organizzatori per finanziare l’evento.

