Papa Leone XIV non perde occasione di incontrare i giovani e, anche questa volta, ha scelto di farlo in un luogo simbolo della fede e della fraternità: Assisi. Il Pontefice è infatti nella città di San Francesco in occasione del GO! Franciscan Youth Meeting, l’evento che riunisce migliaia di ragazzi provenienti da diversi Paesi per vivere insieme un’esperienza di spiritualità, condivisione e riflessione. La visita del Santo Padre rappresenta uno dei momenti più attesi, e conferma la sua costante attenzione verso le nuove generazioni, protagoniste del presente e del futuro della Chiesa. Una giornata intensa, scandita da momenti di preghiera, incontro e dialogo, nel cuore di una città che continua a essere un punto di riferimento per il messaggio di pace e fraternità lasciato da San Francesco.
Umiltà, fraternità e Amore: l’invito a vivere una vita piena
Papa Leone XIV è oggi ad Assisi per incontrare migliaia di giovani, di età compresa tra i 18 e i 33 anni, giunti nella città umbra per partecipare al GO! Franciscan Youth Meeting, l’evento articolato in tre giornate dedicate alla formazione, alla preghiera e alla festa. La Basilica di Santa Maria degli Angeli è gremita di fedeli e pellegrini, pronti ad accogliere il Santo Padre e ad ascoltare le sue parole, oltre alle risposte che offrirà alle numerose domande e richieste di consiglio avanzate dai ragazzi. Nel corso del suo intervento, il Pontefice richiama i valori della semplicità, della fraternità e della vicinanza al prossimo, ispirandosi alla testimonianza di San Francesco d’Assisi. Un modello che, a distanza di secoli, continua a insegnare la radicalità del Vangelo, ben diversa da ogni forma di fondamentalismo.
Papa Leone invita i giovani a non lasciarsi guidare dalla cecità e dalla violenza, ma a vivere con sensibilità, umiltà e attenzione verso gli altri, seguendo l’esempio di Gesù e aprendosi all’accoglienza e al dialogo. Un messaggio particolarmente attuale in una società che, troppo spesso, sceglie l’odio e la contrapposizione come risposta alle difficoltà. Il Santo Padre sottolinea quindi quanto la figura del “Poverello di Assisi” rappresenti ancora oggi un punto di riferimento per le nuove generazioni. ‘’Non dominare, ma servire; non afferrare, ma ricevere; non trattenere, ma restituire: è la vita di Dio che ripara la Chiesa e la rende un popolo libero, un luogo di respiro e di salvezza. «Francesco, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina!» (FF 1038): ognuno di noi ha un ruolo in questo cantiere sempre aperto. Abbiamo diverse responsabilità e vocazioni, ma camminiamo insieme, ispirandoci, aiutandoci e correggendoci a vicenda.’’
Il Pontefice nel cuore di Assisi
L’evento è stato promosso dai Ministri Generali delle Famiglie Francescane e organizzato dai Frati Minori di Assisi (OFM, OFM Cap e OFM Conv), in collaborazione con le diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, oltre che con la città di Assisi. Con il patrocinio del Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco, l’iniziativa assume un profondo valore ecclesiale e spirituale, inserendosi nel calendario delle celebrazioni dedicate agli 800 anni del Transito del Santo di Assisi. Il Pontefice, dopo un primo momento di dialogo con i giovani partecipanti al GO! Franciscan Youth Meeting, ha presieduto la celebrazione della Santa Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Al suo arrivo è stato accolto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, dal vescovo della diocesi, monsignor Felice Accrocca, dalle autorità civili e dai Ministri Generali degli Ordini Francescani. Papa Leone XIV ha quindi salutato con affetto le migliaia di giovani presenti, dando inizio a una giornata all’insegna della fede, del dialogo e della fraternità.
Accompagnare i giovani verso la pace
L’attenzione che Papa Leone XIV riserva ai giovani è uno dei tratti distintivi del suo Pontificato. Attraverso incontri, iniziative e momenti di dialogo, il Santo Padre continua a rivolgersi alle nuove generazioni, incoraggiandole a vivere la fede con autenticità, e a diventare protagoniste di una società più giusta e fraterna. In un tempo segnato da guerre, divisioni e incertezze, il Pontefice affida ai ragazzi parole di speranza, vicinanza e responsabilità, invitandoli a essere testimoni di pace nella quotidianità. Non a caso, Papa Leone XIV richiama spesso il pensiero di Sant’Agostino. In particolare, durante la visita a Pavia, rivolgendosi ai giovani, affermò: ‘’Se vogliamo che il mondo viva in pace, dobbiamo cominciare con noi stessi.
[…] Vuol dire basta con tutte quelle cose che fanno guerra, fra le persone, fra le comunità, fra i Paesi. Dobbiamo imparare tutti a essere costruttori di pace e promotori della riconciliazione’’. Parole che sintetizzano il suo modo di intendere il rapporto con le nuove generazioni e che ritornano anche negli incontri successivi. Più volte, infatti, il Pontefice ha espresso il desiderio di vedere i giovani capaci di guardare al futuro con fiducia e coraggio. Durante un incontro con i ragazzi a Roma, ha confidato di pregare affinché ciascuno possa vivere una vita ‘’buona e vera secondo la volontà di Dio’’, un invito a ricercare il bene, a non lasciarsi sopraffare dalle difficoltà e a costruire relazioni fondate sull’accoglienza, sul dialogo e sulla fraternità.

