L’Italia torna protagonista sul grande schermo grazie a Christopher Nolan. Per raccontare il viaggio di Ulisse nel suo attesissimo filmOdissea, il regista britannico ha scelto alcuni dei paesaggi più suggestivi del Mediterraneo, trasformando la Sicilia e il litorale laziale nello sfondo del poema che da quasi tremila anni continua ad affascinare il mondo.
Tra le location più spettacolari spicca Favignana, nelle Egadi, dove le coste rocciose e le insenature naturali hanno offerto l’atmosfera ideale per evocare il mare raccontato da Omero. Una scelta che punta sulla forza del paesaggio reale più che sugli effetti digitali.
Le riprese hanno interessato anche l’arcipelago delle Eolie. Lipari, Vulcano e il piccolo isolotto di Basiluzzo richiamano da sempre l’immaginario del regno di Eolo, il dio dei venti, mentre proprio Lipari è tradizionalmente associata ad alcuni degli episodi più celebri del viaggio di Ulisse. A completare il percorso italiano c’è il litorale di Ostia, utilizzato per diverse sequenze ambientate in mare.

Le riprese del kolossal si sono svolte tra febbraio e agosto 2025 e hanno coinvolto anche Grecia, Marocco, Islanda e Scozia, ma è il Mediterraneo italiano a rappresentare uno degli scenari più riconoscibili dell’opera.
Come già accaduto nei suoi film precedenti, Nolan ha scelto di limitare il più possibile il ricorso alla computer grafica.Odisseaè stata infatti girata interamente su pellicola IMAX da 70 millimetri, confermando la predilezione del regista per il cinema analogico e per effetti realizzati direttamente sul set.
Non mancano, tuttavia, alcune licenze artistiche. Per le scene di navigazione è stata utilizzata una moderna imbarcazione ispirata ai drakkar vichinghi, mentre costumi e armature non riproducono fedelmente quelli dell’età micenea, il periodo storico in cui viene tradizionalmente collocata la guerra di Troia. Ha fatto discutere, in particolare, l’armatura attribuita ad Agamennone, dal design scuro che molti appassionati hanno paragonato a quella del Batman già portato sullo schermo dallo stesso Nolan.

In uscita nelle sale il 16 luglio,Odisseasi inserisce in una lunga tradizione di adattamenti cinematografici del capolavoro omerico, dal celebreUlissedel 1954 con Kirk Douglas fino alle produzioni più recenti. Per Nolan, però, la sfida ha un significato particolare.
Il regista ha definito il progetto «una responsabilità enorme», ricordando come il poema di Omero «non sia semplicemente una storia, ma la storia»: un racconto che continua, ancora oggi, a interrogare il nostro rapporto con il viaggio, il ritorno e la ricerca della propria identità.

