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Addio a Sam Neill, il volto di «Jurassic Park»: aveva 78 anni

Attore Morto

C’è chi lo ricorderà per sempre mentre osserva, senza parole, i dinosauri tornati in vita nel capolavoro di Steven Spielberg. Ma ridurre Sam Neill al solo volto del paleontologo Alan Grant sarebbe ingiusto. L’attore neozelandese, scomparso a 78 anni in un ospedale di Sydney, lascia un’eredità artistica costruita in oltre mezzo secolo di cinema, tra grandi produzioni hollywoodiane e film d’autore.

L’annuncio della morte è stato diffuso dalla famiglia, che ha spiegato come Neill si sia spento circondato dall’affetto dei suoi cari. I familiari hanno inoltre ringraziato il personale sanitario che lo ha assistito nelle ultime ore, chiedendo rispetto per la loro privacy.

Nato nel 1947 a Omagh, in Irlanda del Nord, con il nome di Nigel John Dermot Neill, si trasferì da bambino in Nuova Zelanda, Paese che avrebbe sempre considerato la sua vera casa. Fu proprio lì che iniziò il suo percorso artistico, prima di farsi conoscere a livello internazionale grazie a una carriera che lo portò a lavorare con alcuni dei più importanti registi del cinema contemporaneo.

La consacrazione arrivò nel 1993 conJurassic Park. Spielberg lo scelse per interpretare Alan Grant, il paleontologo che accompagna il pubblico nella scoperta del parco popolato dai dinosauri. Quel personaggio sarebbe diventato uno dei più iconici della storia del cinema e Neill lo avrebbe riportato sullo schermo anche nei successiviJurassic Park IIIeJurassic World – Il dominio, tornando a vestire i panni dello scienziato a quasi trent’anni dal primo film.

La sua carriera, tuttavia, è stata molto più ampia. Ha recitato in pellicole comeLa mia brillante carriera,Caccia a Ottobre Rosso,Lezioni di pianoeL’uomo bicentenario, dimostrando una rara capacità di passare dal cinema commerciale a quello d’autore. Negli ultimi anni aveva conquistato anche una nuova generazione di spettatori grazie alla partecipazione alla seriePeaky Blinders.

Nel 2023 aveva raccontato pubblicamente la battaglia contro un linfoma angioimmunoblastico a cellule T, esperienza che aveva descritto anche in un libro autobiografico. Dopo un lungo percorso terapeutico e una sperimentazione con la terapia CAR-T, solo pochi mesi fa aveva annunciato di aver superato la malattia. Proprio per questo la notizia della sua morte ha sorpreso il mondo del cinema. La famiglia ha precisato che il decesso non è stato causato dal tumore.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da colleghi, istituzioni e fan di tutto il mondo. In Australia e Nuova Zelanda, dove Neill viveva dividendosi tra Sydney e Queenstown, il ricordo dell’attore si è intrecciato a quello dell’uomo, noto anche per la passione per la viticoltura e per il legame mai interrotto con la sua terra.

Con Sam Neill scompare un interprete elegante e mai sopra le righe, capace di attraversare epoche e generi diversi senza perdere la propria autenticità. Per milioni di spettatori resterà il volto di Alan Grant, ma il suo contributo al cinema va ben oltre i dinosauri diJurassic Park: è quello di un attore che ha saputo raccontare, con misura e talento, alcune delle storie più memorabili degli ultimi decenni.