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L'ITALIA PROTESTA

Sciopero generale, l’Usb: «Almeno un milione». Cortei contro carovita e riarmo, blocchi sulle tangenziali e tensioni a Roma

sciopero generale 30 ottobre

Studenti, lavoratori, sindacati di base e movimenti per la casa manifestano in tutta Italia. A Milano e Bologna i cortei raggiungono le tangenziali, a Roma i promotori annunciano un presidio ai Fori Imperiali fino a domenica. Nel pomeriggio cassonetti incendiati e lanci di bottiglie vicino al Colosseo. Cariche e idranti a Torino e Vicenza, tensioni anche a Mestre. La diretta del 30 ottobre.

Salari, bollette, affitti, scuola e sanità, insieme all’opposizione alla guerra e al riarmo: sono le rivendicazioni al centro dello sciopero generale del 30 ottobre, promosso dall’Usb con manifestazioni in oltre sessanta piazze italiane. Ai cortei partecipano studenti, lavoratori pubblici e privati, pensionati, movimenti per il diritto all’abitare e realtà pro-Palestina.

L’Usb rivendica almeno un milione di adesioni allo sciopero e, nel proprio comunicato, arriva a indicare un milione e mezzo di persone nelle piazze. Sono valutazioni del sindacato, distinte da un conteggio indipendente dei partecipanti e dai dati sulle astensioni dal lavoro. La giornata si intreccia con la mobilitazione internazionale dei portuali contro il traffico di armi. Il bilancio diffuso dall’Usb.

15:35 – Roma, al corteo anche i genitori degli studenti: «Non li lasciamo soli»
Alla manifestazione nella capitale partecipano anche genitori degli alunni del liceo classico Pilo Albertelli, alcuni accanto ai figli, altri in un gruppo separato. Richiamano quanto accaduto il 24 ottobre davanti alla scuola, quando alcuni giovanissimi erano stati accompagnati dalla polizia per accertamenti. Le famiglie spiegano di essere in piazza sia per condividere le ragioni dello sciopero sia per sostenere il diritto dei ragazzi a manifestare.

15:26 – Roma, cassonetti incendiati e bottiglie contro gli agenti in via Claudia
Disordini in via Claudia, vicino al Colosseo. Un gruppo di circa cinquanta persone, vestite di nero e con il volto coperto, ha incendiato alcuni cassonetti e ne ha rovesciati altri. Dalle prime cronache risultano anche lanci di bottiglie di vetro verso le forze dell’ordine. Gli episodi avvengono nella zona raggiunta dalla mobilitazione nazionale.

13:46 – Torino, cariche e idrante in piazza Castello
Le forze dell’ordine sono intervenute con brevi cariche e un idrante in piazza Castello, dopo che alcuni manifestanti si sono avvicinati ai cordoni schierati a protezione della Prefettura. La notizia è riportata da ANSA nella diretta nazionale.

13:42 – Bologna, il corteo raggiunge la tangenziale: gli organizzatori parlano di 50mila persone
La manifestazione bolognese arriva sulla tangenziale, dopo le tensioni registrate lungo il percorso. Il tratto interessato e gli accessi autostradali coinvolti sono stati chiusi preventivamente per sicurezza. Le forze dell’ordine precedono i manifestanti, mentre un elicottero sorvola la zona. Gli organizzatori stimano almeno 50mila partecipanti: il dato resta attribuito ai promotori.

13:39 – Roma, annunciato un presidio ai Fori Imperiali fino a domenica
Dal mezzo che apre il corteo romano, i promotori annunciano l’intenzione di fermarsi in via dei Fori Imperiali e montare le tende, proseguendo la mobilitazione fino a domenica con un’assemblea nazionale. L’iniziativa viene presentata dall’Usb e dal coordinamento dei movimenti per la casa. Si tratta dell’annuncio degli organizzatori, mentre il corteo si avvicina all’area del Colosseo.

13:29 – Milano, manifestanti sulla tangenziale Est chiusa al traffico
Il corteo di lavoratori e studenti raggiunge la tangenziale Est, nel tratto tra via Palmanova e Cascina Gobba, chiuso preventivamente alla circolazione. ANSA riferisce una presenza di circa 30mila persone. L’ingresso sulla tangenziale era uno degli obiettivi dichiarati dai promotori. L’aggiornamento di ANSA.

13:14 – Ancona, carrelli incatenati sulla strada e vernice contro la Banca d’Italia
Ad Ancona alcuni attivisti hanno collegato con catene diversi carrelli della spesa vuoti per ostacolare il passaggio a un incrocio. Il gesto richiama il tema del carovita, tra le ragioni della manifestazione. Durante il corteo sono stati accesi fumogeni e sono stati lanciati uova e vernice contro la sede locale della Banca d’Italia.

13:02 – Genova, gli studenti raggiungono il presidio dei portuali
Migliaia di persone partecipano alla mobilitazione genovese promossa con Usb e Collettivo autonomo lavoratori portuali. Gli studenti raggiungono il presidio al porto, collegando la protesta per il diritto allo studio a quella dei lavoratori. Tra le rivendicazioni ci sono salari, costo dei carburanti, accesso alla casa e contrasto alla povertà, insieme all’opposizione al traffico di armi.

12:52 – Bologna, superato il cordone della polizia dopo momenti di tensione
Il corteo prosegue verso la tangenziale dopo un contatto ravvicinato con le forze dell’ordine. Si registrano spintoni e alcuni colpi di manganello; successivamente si apre un passaggio e i manifestanti continuano il percorso. La protesta riprende accompagnata dai cori e dal canto di “Bella ciao”.

12:47 – Il primo bilancio dell’Usb: mobilitazione in oltre sessanta piazze
L’Usb diffonde una prima valutazione positiva dello sciopero e delle manifestazioni, rivendicando almeno un milione di persone coinvolte. Il sindacato richiama le proteste contro il carovita e le spese militari e le richieste su scuola, sanità, abitare, salari e pensioni. Nel comunicato disponibile sul proprio sito distingue poi almeno un milione di adesioni allo sciopero dalla stima di un milione e mezzo di presenze nelle piazze. La nota dell’Usb.

12:32 – Parma, contestata la ministra Bernini davanti all’università
Un gruppo di circa quaranta manifestanti raggiunge l’esterno dell’Università di Parma, dove la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini partecipa alla cerimonia di conferimento della laurea ad honorem al presidente di Unipol, Carlo Cimbri. Gli attivisti scandiscono cori contro la ministra e ne chiedono le dimissioni.

12:27 – Mestre, un ricercatore denuncia manganellate contro manifestanti a mani alzate
Giorgio Peloso Zantaforni, ricercatore dell’Università di Padova, riferisce in una testimonianza video che la polizia avrebbe colpito con i manganelli manifestanti che procedevano con le braccia alzate. È la sua ricostruzione dell’intervento. La questura, in una distinta comunicazione, descrive un tentativo di superare lo sbarramento e segnala agenti contusi.

12:21 – Mestre, il questore: sette agenti contusi durante le tensioni
Il questore Antonio Sbordone riferisce di sette poliziotti con contusioni e tagli lievi. Secondo la questura, una parte del corteo avrebbe cercato di proseguire lungo una rampa esclusa dal percorso autorizzato, incontrando lo sbarramento degli agenti. La versione della questura riportata da ANSA.

12:09 – Treviso, uova colorate contro la sede di Confindustria
Durante la manifestazione a Treviso, alcuni partecipanti lanciano uova colorate contro la sede di Confindustria. I promotori dell’azione la presentano come una contestazione delle condizioni di lavoro e dei rapporti con l’industria bellica. Nel corteo viene ricordato anche Mattia Battistetti, morto sul lavoro.

12:05 – Usb, raccolta fondi per sostenere i lavoratori che scioperano nonostante la precettazione
Il sindacato annuncia una raccolta fondi per sostenere le eventuali sanzioni a carico dei lavoratori che aderiscono all’astensione nei settori interessati dal provvedimento ministeriale. Il Mit ha disposto il differimento dello sciopero dei trasporti, mentre l’Usb ha ribadito la propria posizione di conferma della mobilitazione. La cassa di resistenza è presentata sul sito del sindacato.

11:47 – Napoli, due manifestanti offrono dolci agli agenti
Davanti alla sede dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in via Reggia di Portici, due giovani offrono alle forze dell’ordine vassoi di sfogliatelle, graffe e cornetti. Spiegano il gesto richiamando le difficoltà economiche condivise anche dagli agenti: carburante, spesa e costo della vita. L’iniziativa avviene mentre la manifestazione attraversa la città.

11:21 – Torino, i promotori: «Oltre 50mila». Appendino chiede di ascoltare le piazze
Dal mezzo che apre il corteo torinese viene annunciata una partecipazione di oltre 50mila persone, secondo la valutazione degli organizzatori. Alla protesta prende parte anche la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, che invita il governo ad ascoltare le richieste sociali e a non identificare l’intera mobilitazione con gli episodi di violenza.

11:17 – Vicenza, idranti vicino alla tangenziale: gli organizzatori segnalano tre feriti
A Vicenza la polizia utilizza gli idranti dopo il tentativo di alcuni manifestanti di superare uno sbarramento e raggiungere una rampa della tangenziale Ovest. Si registrano lanci di petardi e fumogeni. Gli organizzatori riferiscono di tre partecipanti feriti, tra cui una persona che sarebbe stata colpita alla testa da un lacrimogeno. Il bilancio è attribuito ai promotori e resta da verificare.

11:13 – Livorno, Usb rivendica 15mila partecipanti
Studenti e lavoratori attraversano il centro di Livorno con bandiere sindacali e striscioni contro il carovita e il riarmo. L’Usb locale parla di 15mila persone. Al centro delle richieste ci sono l’aumento dei salari, la difesa dei servizi e una diversa destinazione delle risorse pubbliche.

11:06 – Napoli, il corteo punta agli accessi autostradali
A Napoli vengono chiusi gli accessi alla stazione di piazza Garibaldi mentre una delegazione sindacale entra nell’area ferroviaria con le bandiere dell’Usb. Il corteo prosegue quindi verso corso Arnaldo Lucci. I promotori, che stimano 20mila partecipanti, annunciano l’intenzione di raggiungere gli ingressi autostradali e bloccare la circolazione.

11:05 – Cosenza, insieme studenti, lavoratori, agricoltori e autotrasportatori
La protesta a Cosenza riunisce oltre 1.500 persone, secondo le prime cronache: studenti, insegnanti, lavoratori, agricoltori con i trattori, autotrasportatori e piccoli imprenditori. I partecipanti richiamano le difficoltà legate al costo della vita e alle prospettive occupazionali, chiedendo risposte che tengano insieme scuola, lavoro e condizioni delle famiglie.

10:52 – Bari, al centro della protesta affitti, istruzione e futuro dei giovani
A Bari universitari, studenti delle superiori, ricercatori e giovani lavoratori si ritrovano in piazza Umberto. Le richieste riguardano costi dello studio, affitti, ricerca e accesso al lavoro. Le organizzazioni studentesche contestano inoltre le priorità della spesa pubblica, chiedendo maggiori investimenti nell’istruzione anziché negli armamenti.

10:48 – Trieste, dal porto verso il centro: in corteo anche lavoratori delle aziende in crisi
Circa tremila persone, secondo una prima stima, partecipano alla manifestazione partita dall’area portuale di Trieste. Numerosi gli studenti, insieme ai sindacati e a rappresentanze delle imprese del territorio in difficoltà, tra cui lavoratori Electrolux. Gli slogan collegano salari, scuola, occupazione e opposizione alla guerra.

10:38 – Palermo, Usb critica la manovra e chiede risorse per i servizi pubblici
A Palermo manifestano lavoratori pubblici e privati, studenti e disoccupati. L’Usb locale giudica insufficiente la legge di bilancio rispetto alle necessità di chi lavora e chiede di riportare al centro istruzione, sanità e trasporto pubblico. Il sindacato contesta anche le politiche regionali e i processi di privatizzazione dei servizi.

10:32 – Milano, Salis: i problemi sociali non si risolvono con il decreto sicurezza
L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis partecipa alla manifestazione milanese. Rivendica le ragioni della protesta contro il carovita e il riarmo e sostiene che le mobilitazioni continueranno finché non arriveranno risposte alle difficoltà di studenti e lavoratori. Nel suo intervento critica il ricorso al decreto sicurezza come risposta al disagio sociale.

10:27 – Napoli, date alle fiamme immagini di Meloni e Bernini e alcune bollette
Alcuni partecipanti alla manifestazione napoletana bruciano un’immagine con i volti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della ministra Anna Maria Bernini, rappresentate insieme al personaggio simbolo del Monopoly. Vengono incendiate anche alcune bollette, nel corso della protesta contro il costo della vita.

10:12 – Bologna, le madri dei liceali in corteo per difendere il diritto a manifestare
Un gruppo di madri di studenti delle scuole superiori partecipa alla mobilitazione bolognese indossando abiti rossi. Chiedono che i figli possano manifestare pacificamente senza essere assimilati ai responsabili delle violenze. Le famiglie richiamano il rischio che i giovanissimi perdano fiducia nella possibilità di partecipare alla vita pubblica.

10:05 – Torino, spintoni durante il ricongiungimento degli spezzoni
Brevi tensioni tra la polizia e un gruppo di manifestanti che cerca di raggiungere il corteo principale. Si registrano spintoni, poi lo schieramento viene modificato e la manifestazione riparte unita. In questa prima fase non vengono segnalate conseguenze.

09:58 – Firenze, corteo e possibili rallentamenti per tramvia e autobus
La mobilitazione fiorentina prende avvio dall’area della Fortezza da Basso, con la partecipazione del mondo della scuola e dell’università. Il passaggio dei manifestanti interessa i viali e può comportare interruzioni temporanee, deviazioni e rallentamenti della circolazione stradale e del trasporto pubblico.

09:30 – Genova, bloccato il varco portuale Albertazzi
La giornata di protesta comincia al varco Albertazzi, dove i portuali si dispongono con pneumatici e fumogeni. Calp e Usb collegano l’iniziativa alla mobilitazione contro il traffico di armi, il riarmo e il carovita. È previsto il ricongiungimento con gli studenti e con gli altri partecipanti alla manifestazione cittadina.

08:00 – La mobilitazione nazionale si intreccia con quella dei portuali
Lo sciopero del 30 ottobre porta nelle piazze lavoratori, studenti e movimenti sociali. Alla giornata si affianca l’iniziativa internazionale dei portuali: secondo il quadro aggiornato diffuso dall’Usb, vi partecipano oltre 25 sindacati che rappresentano 113 porti in 22 Paesi e regioni, distribuiti su cinque continenti. Sono le dimensioni della rete aderente indicate dai promotori, non un conteggio di scali interamente paralizzati. La comunicazione sulla mobilitazione internazionale.