La Banca centrale europea deve evitare reazioni automatiche davanti ai nuovi shock economici. È il messaggio lanciato dal governatore della Banca d’ItaliaFabio Panetta, intervenuto alla conferenzaChaMP, dove ha invitato Francoforte a mantenere un approccio prudente in una fase segnata da profonde incertezze internazionali.
Secondo Panetta, la situazione attuale è molto diversa da quella affrontata nel 2022, quando la Bce avviò una lunga stagione di rialzi dei tassi per contrastare l’impennata dell’inflazione. Ripetere oggi quella strategia, ha spiegato, rischierebbe di essere un errore.
«Non ci troviamo nella stessa situazione del 2022. La domanda è più debole e i tassi di interesse reali sono più elevati», ha osservato il governatore, sottolineando come la politica monetaria non possa essere guidata da automatismi ma debba adattarsi all’evoluzione dello scenario economico.
Per questo motivo Panetta ha difeso anche la linea adottata dalla Bce nelle ultime decisioni, ribadendo che la banca centrale non dovrebbe vincolarsi a un percorso prestabilito sui tassi d’interesse. Le prospettive dell’Eurozona, infatti, restano fragili: ai rischi di una nuova fiammata inflazionistica continuano ad affiancarsi quelli legati al rallentamento della crescita.
Tra gli elementi che potrebbero modificare il quadro rientrano anche gli sviluppi geopolitici. Il governatore ha ricordato come eventuali progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran potrebbero tradursi in un calo dei prezzi dell’energia, alleggerendo una delle principali pressioni sull’inflazione europea.

Nel suo intervento Panetta ha invitato le banche centrali a guardare oltre le tradizionali previsioni economiche. In una fase caratterizzata da guerre, tensioni commerciali e cambiamenti strutturali, ha spiegato, le decisioni dovrebbero basarsi anche su scenari alternativi, valutando l’impatto di fattori come l’energia, le catene di approvvigionamento, la produttività e le aspettative dei mercati.
Il governatore ha inoltre richiamato l’attenzione sulla profonda trasformazione che sta attraversando l’economia mondiale. La frammentazione geopolitica, l’intelligenza artificiale, la finanza digitale, l’invecchiamento della popolazione e la transizione climatica stanno modificando il contesto in cui operano imprese, famiglie e istituzioni.
Proprio sul fronte dell’intelligenza artificiale, Panetta ha evidenziato come l’Europa debba puntare suinvestimenti consistenti e capitali pazienti, capaci di sostenere innovazione e competitività nel lungo periodo. Una sfida che, secondo il governatore, sarà decisiva per il futuro dell’economia europea.

