I Mondiali 2026 tornano a intrecciarsi con la politica. Alla vigilia dell’ottavo di finale contro l’Argentina, il commissario tecnico dell’Egitto, Hossam Hassan, ha utilizzato la conferenza stampa ufficiale organizzata dalla FIFA per lanciare un appello a favore della popolazione palestinese. Le sue dichiarazioni arrivano in un momento già delicato per il torneo, al centro delle polemiche anche per alcune recenti decisioni disciplinari della federazione internazionale.
L’appello di Hossam Hassan
Rispondendo a una domanda sulla bandiera palestinese mostrata dopo la vittoria contro l’Australia, Hassan ha spiegato che il suo gesto non aveva finalità sportive, ma esclusivamente umanitarie.
“Se una persona, in qualsiasi parte del mondo, non prova compassione per il popolo palestinese, allora ha perso parte della sua umanità”, ha dichiarato il commissario tecnico.
L’allenatore ha aggiunto di aver agito innanzitutto come essere umano, prima ancora che come arabo o musulmano, chiedendo ad atleti e giornalisti di utilizzare la visibilità offerta dal calcio per sostenere i civili palestinesi.
“Attraverso il calcio, che è il soft power del mondo, voglio mandare un messaggio: per favore, lasciate vivere il popolo palestinese. Chiedo agli sportivi e ai giornalisti di contribuire a diffondere questo messaggio”, ha affermato.
Il conflitto sullo sfondo
Nel suo intervento, Hassan ha richiamato anche il tema dei diritti umani, sostenendo che l’attenzione riservata ad altri temi debba essere estesa anche alla popolazione civile palestinese.
Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto della guerra tra Israele e Hamas. L’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza ha provocato decine di migliaia di vittime palestinesi e una grave crisi umanitaria. Alcuni esperti delle Nazioni Unite e organizzazioni per i diritti umani hanno parlato di genocidio, un’accusa che Israele respinge, sostenendo di agire per legittima difesa dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, costato la vita a circa 1.200 persone e culminato con il rapimento di 251 ostaggi.
Le regole della FIFA
Il regolamento FIFA vieta l’esposizione di slogan e messaggi politici sulle divise e sull’equipaggiamento utilizzato durante le partite. Tuttavia, al momento non risulta una norma specifica che impedisca agli allenatori di esprimere opinioni di carattere politico durante le conferenze stampa ufficiali.
Le parole del commissario tecnico egiziano rischiano comunque di alimentare il dibattito sul rapporto tra sport e politica, tema che accompagna ormai da tempo le principali competizioni internazionali.
La sfida contro l’Argentina
Sul piano sportivo, Hassan ha riconosciuto la forza dell’Argentina, campione del mondo in carica e guidata da Lionel Messi, ma ha assicurato che la sua squadra non scenderà in campo intimorita.
“Sappiamo di affrontare i campioni del mondo e uno dei più grandi giocatori della storia, ma non abbiamo paura”, ha detto il tecnico.
Infine ha sottolineato il significato della presenza dell’Egitto agli ottavi di finale, spiegando che la squadra sente di rappresentare non soltanto il proprio Paese, ma anche il mondo arabo e il continente africano, responsabilità che, a suo dire, dovrà tradursi in una prestazione all’altezza sul campo.

