Il governo prepara nuove misure dopo le devastazioni del fine settimana. Tajani annuncia soldati con funzioni di polizia giudiziaria, mentre il provvedimento atteso nel Consiglio dei ministri del 20 ottobre dovrebbe ampliare il fermo preventivo e l’arresto differito. Restano da definire poteri, presupposti e garanzie: secondo Repubblica, anche al Viminale emergono perplessità. Mattarella chiede fermezza contro la violenza e un’analisi approfondita del fenomeno.
Cinquecento militari aggiuntivi a Milano, poteri più ampi per i soldati e fermo preventivo fino a 24 ore anche per i minorenni. È il pacchetto sul quale lavora il governo dopo gli scontri e i saccheggi del fine settimana. Il passaggio politico è fissato per oggi, martedì 20 ottobre, con il Consiglio dei ministri previsto alle 17:30: il decreto dovrebbe anticipare alcune disposizioni del disegno di legge Sicurezza già all’esame del Senato.
La novità riguarda soprattutto le funzioni che l’esecutivo vuole attribuire al personale impiegato nelle strade. In mattinata il vicepremier Antonio Tajani ha annunciato l’intenzione di assegnare ai rinforzi militari anche compiti di polizia giudiziaria. La formulazione definitiva dovrà però emergere dal provvedimento: l’annuncio precede l’approvazione delle norme e non dimostra che i nuovi poteri siano già operativi.
Dopo il vertice di lunedì a Palazzo Chigi, il governo cerca così di trasformare la richiesta di una risposta immediata in strumenti legislativi. Il nodo è stabilire come funzioneranno, chi potrà applicarli e con quali controlli.
I 500 militari e il cambiamento dei poteri
Il rafforzamento dovrebbe avvenire nell’ambito di Strade sicure, l’operazione attraverso la quale le Forze armate concorrono al presidio del territorio insieme alle forze di polizia. L’orizzonte indicato per l’intervento straordinario è di tre mesi.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto sostiene che l’aumento del contingente debba essere accompagnato da norme capaci di rendere più incisivo il suo impiego. Il Corriere riferisce un ampliamento delle facoltà operative, oltre alla possibilità di intervenire sui blocchi stradali. La ricostruzione del Corriere della Sera.
Per capire la portata della proposta bisogna distinguere pubblica sicurezza e polizia giudiziaria. Nel quadro normativo di base di Strade sicure, illustrato dai dossier parlamentari, i militari agiscono come agenti di pubblica sicurezza: possono svolgere controlli, identificazioni e, nei casi previsti, perquisizioni immediate sul posto. La disciplina descritta dalla Camera esclude invece le funzioni di polizia giudiziaria.
Queste ultime riguardano l’attività di accertamento dei reati e di individuazione dei responsabili, nell’ambito delle regole del procedimento penale. Attribuirle ai militari significherebbe quindi modificare il perimetro del loro intervento, non soltanto aumentarne la presenza. Il quadro dell’operazione ricostruito dalla Camera.
Diventano decisivi il coordinamento con questure e comandi, la preparazione del personale e la definizione delle responsabilità. La formula politica dei soldati con poteri analoghi a quelli della polizia dovrà tradursi in disposizioni precise.
Il fermo fino a 24 ore anche per i minorenni
L’altro punto centrale è l’ampliamento del fermo preventivo, con una durata fino a 24 ore e l’applicazione anche agli under 18.
Secondo la ricostruzione di Repubblica, la bozza riprende disposizioni già elaborate per il controllo di situazioni con un forte afflusso di persone, comprese le aree della movida. L’obiettivo dichiarato è consentire l’identificazione e il trattenimento di persone rispetto alle quali esistano elementi concreti di pericolo per la sicurezza.
Nella versione descritta dal quotidiano, il coinvolgimento di un minorenne comporterebbe la comunicazione alla procura minorile e ai genitori, chiamati a prenderlo in consegna al rilascio. Presupposti, durata e procedure restano subordinati al testo che uscirà dal Consiglio dei ministri.
Il punto più delicato riguarda la motivazione del provvedimento. Una misura preventiva interviene prima della commissione del reato che vuole impedire: per questo la legge deve chiarire quali elementi giustifichino la restrizione e come sia possibile controllarne la legittimità.
La partecipazione a una manifestazione o la presenza in una zona affollata non possono essere confuse, nel racconto dei fatti, con una responsabilità penale già accertata.
Arresto differito e danneggiamenti: gli altri interventi
Il pacchetto comprende anche un rafforzamento delle misure contro danneggiamenti e devastazioni di gruppo, insieme al divieto di aggregazione per persone considerate pericolose per l’ordine pubblico.
I sottosegretari leghisti Nicola Molteni e Andrea Ostellari hanno annunciato l’obiettivo di ampliare gli strumenti di prevenzione del questore e di consentire l’arresto differito entro 48 ore per determinate condotte. Gli aggiornamenti ANSA sulle misure in preparazione.
Fermo preventivo e arresto differito hanno finalità diverse. Il primo viene proposto per prevenire situazioni di pericolo; il secondo permette di intervenire dopo un fatto, nei casi previsti, sulla base della documentazione utile a identificarne l’autore.
Repubblica riferisce inoltre una cornice di pena fra un anno e mezzo e cinque anni, con multa fino a 15 mila euro, per il danneggiamento nella fattispecie descritta dalla bozza. Fra le altre ipotesi figurano sanzioni amministrative ai genitori dei minorenni coinvolti.
Sono contenuti da verificare nell’articolato definitivo: l’approvazione di una formula generale non basta a stabilire a quali comportamenti verrà applicata.
Le perplessità nel governo e il confronto con il Quirinale
La ricerca di una risposta rapida non elimina le divergenze sugli strumenti. Secondo Repubblica, Matteo Piantedosi e i vertici della Polizia hanno espresso forti perplessità sull’attribuzione di funzioni di polizia giudiziaria ai militari.
Il quotidiano riferisce anche possibili interlocuzioni fra Palazzo Chigi e gli uffici del Quirinale, ricordando che alcune ipotesi erano già emerse durante la preparazione di precedenti provvedimenti sulla sicurezza.
Questa ricostruzione non equivale a un pronunciamento pubblico del presidente della Repubblica sul decreto. Il confronto tecnico riguarda però una materia sensibile: la restrizione della libertà personale e l’esercizio dei poteri coercitivi dello Stato.
L’articolo 13 della Costituzione impone che le limitazioni della libertà personale avvengano nei casi e nei modi previsti dalla legge e con le garanzie dell’autorità giudiziaria. Per gli interventi provvisori di pubblica sicurezza contempla condizioni eccezionali di necessità e urgenza, obblighi di comunicazione e convalida.
È su questa base che andranno valutate le singole norme. Il controllo delle garanzie fa parte della costruzione di uno strumento applicabile e controllabile, soprattutto quando riguarda minorenni. Il testo costituzionale sul sito del Senato.
Crosetto parla di guerra ibrida: è la lettura del ministro
Nel primo pomeriggio Crosetto ha aggiunto una chiave di lettura politica, collegando i fatti di Milano e di altre città a una guerra ibrida condotta anche attraverso le piattaforme social.
Il ministro ha indicato TikTok, YouTube e altri ambienti digitali come luoghi capaci di influenzare valori e comportamenti dei giovani. Si tratta della sua interpretazione: le dichiarazioni riportate non documentano da sole una regia straniera delle devastazioni. Le parole di Crosetto nella diretta LaPresse.
Il ruolo dei social nelle convocazioni e nell’emulazione resta un tema da indagare. Va distinto dall’accertamento di organizzatori, finanziamenti o responsabilità specifiche.
Mattarella chiede analisi, Milano teme nuove violenze
Il richiamo di Sergio Mattarella tiene insieme la condanna delle violenze e la necessità di comprenderne le caratteristiche. Il presidente ha definito inaccettabile ogni violenza, chiedendo un’analisi approfondita dei fenomeni e attenzione ai nuovi soggetti coinvolti.
A Milano, intanto, Giuseppe Sala esprime preoccupazione per il prossimo sabato e chiede di affrontare anche le cause del malessere, senza attenuare le responsabilità di chi ha devastato la città.
Il sindaco ha confermato la partecipazione alla manifestazione promossa dalla Cgil per mercoledì 21 ottobre, alle 18 in piazza della Scala, contro la violenza e le disuguaglianze. La mobilitazione e le dichiarazioni di Sala riportate dall’ANSA.
La distinzione resta essenziale anche sul piano costituzionale: il diritto di riunirsi pacificamente e senza armi è tutelato dall’articolo 17. Individuare e perseguire gli autori dei saccheggi serve anche a proteggere chi manifesta senza commettere violenze. L’articolo 17 della Costituzione.
La stretta sulla cittadinanza segue un percorso diverso
Accanto al decreto, la Lega porta avanti un’altra iniziativa: impedire l’acquisizione della cittadinanza al compimento dei 18 anni ai ragazzi stranieri nati in Italia condannati per determinati reati contro le forze di polizia o per devastazione e saccheggio.
Nella ricostruzione di Repubblica, questa proposta segue un percorso parlamentare distinto. Non va quindi presentata come una disposizione già contenuta nel decreto di oggi.
È una separazione necessaria per capire il quadro: rinforzi militari, nuovi poteri, misure sui minori e cittadinanza appartengono alla stessa iniziativa politica sulla sicurezza, ma non hanno automaticamente lo stesso iter né gli stessi tempi.
Il passaggio delle 17:30 dovrà chiarire quali norme il governo intenda adottare subito. Dopo, la verifica riguarderà la loro applicazione: capacità di prevenire altre devastazioni, protezione di cittadini e commercianti, controlli sulle restrizioni della libertà personale e tutela della protesta pacifica.
Fonti
- Repubblica, Tommaso Ciriaco, 20 ottobre 2026, testo fornito alla redazione — Bozza del decreto, fermo dei minori, poteri dei militari e perplessità riferite nel governo.
- ANSA — Le misure in preparazione e il richiamo di Mattarella all’analisi delle violenze.
- Corriere della Sera — I 500 militari aggiuntivi e l’ampliamento dei poteri allo studio.
- LaPresse — Le dichiarazioni del 20 ottobre di Tajani, Sala e Crosetto.
- Camera dei deputati — Il quadro normativo di base dell’operazione Strade sicure.
- Senato della Repubblica — Costituzione, libertà personale e diritto di riunione.
- ANSA — Il Cdm del 20 ottobre e la manifestazione prevista a Milano il 21 ottobre.
