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Milano, 32 arresti dopo i nuovi saccheggi: 23 sono minorenni. Oggi il vertice sulla sicurezza

saccheggi Milano

Il bilancio di domenica sale a 271 persone accompagnate in Questura, tra cui 220 minorenni. Negozi assaltati dal Duomo a Cairoli, quattordici operatori delle forze dell’ordine feriti. Per gli scontri di sabato la Procura chiede il carcere per cinque maggiorenni. Meloni riunisce il governo sull’ordine pubblico, mentre sui social vengono annunciate nuove mobilitazioni.

Trentadue arresti, ventotto denunce e 271 persone accompagnate in Questura: è il bilancio aggiornato, diffuso nella mattinata di lunedì 19 ottobre da fonti di polizia, della seconda giornata di violenze nel centro di Milano. Dei 32 arrestati, 23 sono minorenni. Sono invece 220 gli under 18 tra le persone portate negli uffici di polizia per gli accertamenti.

I numeri riguardano domenica 18 ottobre e aggiornano quelli provvisori circolati durante il pomeriggio e la serata. Dopo le devastazioni di sabato, gruppi di giovani sono tornati tra piazza Duomo, via Torino e le strade commerciali del centro, con nuovi assalti ai negozi, vetrine sfondate e lanci di oggetti contro gli agenti.

La ripetizione delle violenze ha portato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a convocare per oggi una riunione sull’ordine pubblico. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annullato la partecipazione a un appuntamento sulla sicurezza a Treviso per rimanere a Roma. Gli aggiornamenti di RaiNews.

Il bilancio di domenica: 271 accompagnati, 32 arrestati

Secondo i dati comunicati da fonti di polizia, per i disordini di domenica risultano 14 operatori delle forze dell’ordine feriti. Alle 32 persone arrestate si aggiungono 28 denunciati, anche in questo caso in larga parte minorenni: 23.

Per 174 delle persone accompagnate in Questura le fonti riferiscono l’applicazione del fermo di prevenzione. Il dato va tenuto distinto da quello degli arresti: i diversi provvedimenti non possono essere sommati come se indicassero altrettante persone arrestate.

La presenza di 220 minorenni su 271 accompagnati, oltre quattro su cinque, è uno degli elementi più rilevanti del bilancio. Descrive la composizione delle persone sottoposte agli accertamenti; le responsabilità per i singoli episodi restano oggetto delle indagini.

La distinzione è necessaria anche per leggere correttamente gli aggiornamenti delle ultime ore: i riferimenti a 160 e poi a oltre 200 persone fermate, riportati domenica, erano bilanci intermedi della stessa giornata.

Dal Duomo a Cairoli, assalti rapidi ai negozi

Domenica i nuovi raduni sono cominciati nell’area del Duomo, dopo gli appuntamenti circolati sui social. Gruppi di giovani, molti vestiti di nero e alcuni con il volto coperto, si sono poi spostati tra le vie del centro.

In via Torino sono state prese di mira attività commerciali e un supermercato Carrefour, nel quale alcuni giovani sono entrati per portare via merce. Sedie, tavolini e transenne sono stati utilizzati contro le vetrine. Altri assalti hanno interessato l’area di Cordusio, mentre i disordini si sono estesi verso piazza Cairoli e corso Garibaldi.

Tra gli esercizi colpiti figurano negozi di abbigliamento e articoli sportivi. Le cronache documentano anche il saccheggio del Decathlon vicino al Castello Sforzesco e di un punto vendita di telefonia in corso Garibaldi.

La successione degli assalti ha coinvolto più zone del centro, con gruppi che colpivano un esercizio e si allontanavano rapidamente. Agli attacchi contro i negozi si sono alternati lanci di pietre, bottiglie e bombe carta verso le forze dell’ordine, intervenute con reparti antisommossa, idranti e lacrimogeni.

La Galleria Vittorio Emanuele II è stata presidiata; alcuni locali hanno chiuso e rimosso gli arredi esterni. Il Duomo ha anticipato la chiusura alle visite. La ricostruzione di ANSA.

Per gli scontri di sabato la Procura chiede cinque misure in carcere

Parallelamente agli accertamenti su domenica, proseguono quelli sulla prima giornata di violenze, sabato 17 ottobre, durante la mobilitazione contro il carovita convocata da Italia in Piazza.

Il bilancio riportato negli aggiornamenti giudiziari di lunedì è di 16 arrestati, undici dei quali minorenni, e 22 persone denunciate a piede libero. Sono dati riferiti a sabato, distinti dai 32 arresti comunicati per domenica.

Per i cinque maggiorenni arrestati sabato, di età compresa tra 18 e 20 anni, la Procura di Milano ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere. Le contestazioni comprendono, a vario titolo, resistenza pluriaggravata e devastazione e saccheggio.

La richiesta della Procura deve essere valutata dal giudice: non costituisce una decisione già adottata né un accertamento definitivo delle responsabilità. Per i minorenni procedono gli uffici giudiziari competenti.

Le indagini della Digos e dei carabinieri proseguono per identificare altri partecipanti agli episodi violenti e ricostruirne le condotte, anche attraverso i contenuti diffusi sui social.

Il vertice del governo e lo scontro tra Sala e Piantedosi

La seconda giornata di devastazioni ha aggravato il confronto politico sulla gestione dell’ordine pubblico.

Il sindaco Giuseppe Sala, che ha condannato le violenze, ha espresso dubbi sull’adeguatezza delle forze disponibili a Milano e sulla valutazione del rischio. Piantedosi ha respinto l’impostazione della critica, accusando una parte della sinistra di rivolgere l’attenzione alle responsabilità dello Stato invece di condannare senza distinguo chi devasta la città.

Il confronto riguarda soprattutto la capacità di prevenire il ripetersi degli assalti. Domenica, nonostante i controlli avviati già prima dei nuovi disordini, il centro è stato nuovamente colpito.

Il vertice convocato da Meloni si svolge dunque mentre restano aperti sia il problema operativo della protezione delle aree commerciali sia quello dell’identificazione dei responsabili. Le eventuali decisioni del governo dovranno essere distinte dalle proposte e dalle dichiarazioni politiche: al momento degli aggiornamenti di questa mattina, la riunione deve ancora svolgersi.

Sui social l’annuncio: mobilitazione ogni sabato

Un ulteriore elemento di attenzione arriva dalla comparsa sui social di una pagina denominata “Movimento 17 ottobre”, che annuncia appuntamenti ogni sabato alle 15 in diverse città italiane, a partire da Milano.

La pagina invita a una mobilitazione permanente contro il governo e rimanda a un gruppo Telegram. Nei contenuti riportati da RaiNews compaiono anche tentativi di presentare il bottino dei saccheggi come un gesto politico.

L’annuncio online non chiarisce, da solo, chi abbia organizzato i singoli assalti o quali rapporti esistano tra i gestori della pagina e le persone coinvolte nelle violenze. Offre però un nuovo elemento da valutare in vista dei prossimi appuntamenti, dopo due giornate consecutive di disordini.

La protesta sul carovita e le responsabilità per le devastazioni

Le manifestazioni di sabato erano state convocate contro il costo della vita, il caro carburanti e le difficoltà economiche delle famiglie. È il contesto dal quale è partita la mobilitazione, che non rende automaticamente riconducibili agli stessi organizzatori tutte le azioni successive.

La segretaria del Pd Elly Schlein ha condannato i responsabili delle violenze, chiedendo di non cancellare le ragioni di chi manifesta pacificamente. Anche Giuseppe Conte ha richiamato il disagio economico, accompagnando il ragionamento con la condanna degli episodi violenti.

Nel frattempo, il centrodestra milanese ha annunciato per oggi in piazza San Carlo un’iniziativa di solidarietà ai commercianti, ai cittadini coinvolti e alle forze dell’ordine.

Per Milano la giornata si apre quindi su tre passaggi concreti: gli accertamenti sui nuovi arresti, le decisioni giudiziarie relative a sabato e il vertice del governo sulla sicurezza. A questi si affianca la ricognizione dei danni alle attività commerciali, dopo un fine settimana nel quale le devastazioni si sono ripetute a meno di ventiquattr’ore di distanza.

Fonti