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L’Etna torna a farsi sentire: chiuso l’aeroporto di Catania, voli sospesi

Etna

L’Etna torna a farsi sentire con una nuova fase eruttiva che sta interessando il vulcano siciliano, accompagnata da emissioni di cenere e attività lavica che hanno portato alla sospensione di molti voli, con la chiusura dell’aeroporto di Catania e anche di quello di Comiso, riaperto in mattinata, provocando disagi ai passeggeri. La situazione è monitorata dagli esperti, che seguono costantemente l’evoluzione dell’eruzione attraverso continui aggiornamenti.

Cenere e lava sulla Sicilia, disagi per i voli

L’attività dell’Etna continua con l’apertura di una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove, a circa 1.900 metri di quota, nei pressi di Monte Simone. Prosegue, inoltre, l’attività esplosiva al Cratere Voragine. Per far fronte all’emergenza legata alla cenere vulcanica, è stata disposta la chiusura dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania, fino alle 18. A Comiso, invece, l’aeroporto Pio La Torre è tornato operativo intorno alle 10 di questa mattina. I passeggeri sono comunque invitati a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto, poiché potrebbero verificarsi variazioni nella programmazione dei collegamenti.

L’intervento del ministro Musumeci

Ad intervenire sul grande disagio che i passeggeri stanno affrontando in queste ore è il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il ministro ha dichiarato: “Quanto sta accadendo negli aeroporti di Catania e Comiso, con cancellazioni, ritardi e pesanti disagi per migliaia di cittadini e turisti nel pieno della stagione estiva, ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo”. Il ministro sottolinea così come “ad essere fuori posto” non sia “il vulcano ma l’aeroporto”. Nel 1999 “avevo evidenziato i limiti dello scalo di Fontanarossa e della sua particolare vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna”. E ricorda: “Inserimmo nel Piano territoriale provinciale la proposta di una delocalizzazione dello scalo”.

Le foto di Diletta Leotta davanti all’Etna dividono i social

Mentre in Sicilia il caos dilaga a causa dell’eruzione del vulcano, non mancano le critiche e le polemiche nei confronti di chi sembra assumere comportamenti poco consoni alla situazione. È il caso della conduttrice televisiva e radiofonica Diletta Leotta, che nelle scorse ore ha pubblicato sui suoi social alcune immagini che la ritraggono con lo sfondo dell’Etna in eruzione. «Etna in on fire», scrive Leotta nel suo post su Instagram. Le immagini della showgirl davanti alla colata lavica hanno suscitato numerose reazioni sui social. Alcuni utenti hanno criticato la scelta, ritenendo eccessiva la vicinanza alla lava e mettendo in dubbio la prudenza del gesto.

Tra i commenti c’è anche chi si domanda con quale autorizzazione sia stato possibile raggiungere quella zona, e chi teme che immagini di questo tipo possano incoraggiare altri a comportarsi nello stesso modo. Le fotografie hanno quindi diviso i suoi follower tra chi ne ha apprezzato la spettacolarità e chi, invece, ha espresso perplessità sulla sicurezza. In realtà, osservando il video pubblicato sui social da Leotta, la situazione potrebbe essere diversa da come appare nelle fotografie: la colata lavica non sembra infatti trovarsi così vicino alla showgirl. A creare questa impressione sarebbe soprattutto la prospettiva dello scatto, che tende a comprimere visivamente le distanze tra la persona e la lava, facendo apparire gli elementi molto più ravvicinati di quanto siano realmente.