Via libera del Consiglio dei Ministri al provvedimento che introduce il taglio gasolio. La misura, approvata dal Governo, interviene sul costo del carburante attraverso uno sconto di 17 centesimi al litro. Il taglio, tra accise mobili e Iva, è il risultato del combinato tra il decreto-legge approvato dal CdM, e del decreto interministeriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. ”Faremo tutto quello che possiamo per non lasciare soli i cittadini e chi manda avanti la Nazione”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni.
Taglio delle accise sul gasolio, ”una risposta tempestiva e responsabile’’
‘’Le tensioni internazionali stanno facendo salire di nuovo il prezzo dei carburanti e, con esso, il costo di tutto quello che viaggia su strada. Di fronte a questo rincaro, che non abbiamo determinato ma dobbiamo gestire, abbiamo deciso di intervenire subito: oggi il CdM ha approvato, con decreto, un taglio immediato sul gasolio, il carburante che pesa di più su trasporti, agricoltura e sui prezzi che ogni famiglia paga.’’ Inizia così il messaggio pubblicato sui social dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con cui ha annunciato il taglio delle accise esclusivamente sul gasolio, molto più utilizzato, e conseguentemente più richiesto. Una misura pensata per alleggerire il peso dei rincari su cittadini, lavoratori e imprese che ogni giorno fanno affidamento sul carburante per motivi professionali o di necessità.
Il provvedimento resterà in vigore fino al 6 agosto e prevede uno sconto di 17 centesimi al litro, per un intervento complessivo del valore di 125 milioni di euro. ‘’Sappiamo che non risolve il problema. Ma è una risposta tempestiva e responsabile, tenendo in considerazione le poche risorse che abbiamo e un quadro internazionale in continua evoluzione. Seguiamo giorno per giorno l’evolversi della situazione, anche sul fronte del conflitto, e torneremo a riunirci prima della scadenza per decidere i passi successivi. Faremo tutto quello che possiamo per non lasciare soli i cittadini e chi manda avanti la Nazione’’, ha concluso la premier Meloni.
Esiti positivi per il nuovo decreto
Ad intervenire sulle novità introdotte dal decreto anche il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, che ha dichiarato: ‘’È un unicum in Europa, in nessun altro paese europeo si è presa una misura di questo tipo. Naturalmente, è già previsto il Consiglio dei Ministri il giorno 4 agosto che valuterà l’evoluzione della situazione, monitorando ovviamente la situazione internazionale e i prezzi per vedere cosa fare dopo il 6 di agosto.’’ A sostenere la decisione del Governo anche il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha ribadito l’impegno dell’Esecutivo a proseguire nel percorso di riduzione della tasse su più fronti. Giudizio positivo anche da parte della Cisl (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), che ha accolto favorevolmente il decreto, auspicando al tempo stesso l’avvio di una nuova stagione di politica dei redditi per contenere il costo delle bollette.
‘’Misura del tutto insufficiente’’
Non tutti hanno accolto positivamente la decisione del Governo sul taglio delle accise del gasolio, giudicando il nuovo decreto una misura insufficiente rispetto alle esigenze dei consumatori. Tra questi il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), che attraverso un comunicato stampa ha espresso forti critiche al provvedimento: ‘’Il taglio delle accise da 17 centesimi al litro comprensivo di Iva produrrà un risparmio sul pieno di gasolio pari a 8,5 euro, portando il prezzo medio del diesel a rimanere abbondantemente sopra i 2 euro al litro. […]’’. L’associazione ha quindi ritenuto lo sconto ‘’deludente e insufficiente’’. Dello stesso parere anche il presidente di Consumatori.it , Massimiliano Dona, che attraverso una storia pubblicata su Instagram ha dichiarato: ‘’[…] Nessun taglio sulle accise della benzina e per il gasolio, noi avevamo chiesto almeno 20 centesimi. 14 centesimi, 17 con l’Iva, insomma, davvero qualcosa di ridicolo, l’inflazione salirà alle stelle, anche quella del supermercato, per non dire che, fare benzina è diventata una roba da ricchi.’’

