La presidente della Banca centrale europea annuncia l’uscita dall’incarico con circa nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato. La successione sarà decisa dal Consiglio europeo.
Christine Lagarde si prepara a lasciare la guida della Banca centrale europea. La presidente dell’istituzione di Francoforte terminerà il proprio incarico il 7 febbraio 2027, anticipando di circa nove mesi la conclusione del mandato, inizialmente prevista per la fine di ottobre dello stesso anno.
L’annuncio è arrivato oggi, giovedì 29 ottobre, attraverso una comunicazione della Bce. Lagarde ha informato della propria decisione sia i componenti del Consiglio direttivo sia il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. La scelta apre così la partita per la successione alla guida dell’istituzione responsabile della politica monetaria dell’area euro. Il nome del prossimo presidente sarà individuato dal Consiglio europeo, secondo la procedura stabilita dai trattati dell’Unione europea.

«Un privilegio servire questa istituzione»
A confermare personalmente l’addio è stata la stessa Lagarde, con un video rivolto ai colleghi e al personale della Banca centrale europea. «Ho appena informato i miei colleghi responsabili delle decisioni di politica monetaria e il personale della Banca centrale europea che lascerò il mio incarico a partire dal 7 febbraio 2027, dopo una riunione del Consiglio direttivo sulla politica monetaria», ha dichiarato.
Nel suo messaggio, la presidente ha sottolineato il valore dell’esperienza maturata alla guida dell’istituzione, esprimendo gratitudine verso chi ha contribuito al lavoro della Bce e alla realizzazione della sua missione europea. «È stato un grande orgoglio e un enorme privilegio servire questa istituzione», ha affermato, ricordando il compito centrale della banca: assicurare la stabilità dei prezzi e contribuire alla solidità finanziaria dell’area euro.
Lagarde ha quindi rivendicato il lavoro svolto durante il proprio mandato, dicendosi convinta di lasciare una banca centrale preparata ad affrontare le sfide future. «Credo di lasciare questa istituzione con la consapevolezza di aver svolto un buon lavoro e con una Bce pronta ad affrontare il futuro», ha concluso.
L’uscita anticipata apre ora una nuova fase per la Bce, chiamata a individuare la leadership che guiderà le prossime decisioni di politica monetaria in un contesto economico europeo ancora complesso.
