A oltre sessant’anni dall’inizio della loro carriera, i Rolling Stones dimostrano di non aver esaurito la voglia di sperimentare. La storica band britannica pubblicherà il prossimo10 luglioForeign Tongues, venticinquesimo album in studio, che arriva a meno di tre anni dal successo diHackney Diamonds, disco accolto favorevolmente da pubblico e critica e premiato anche con un Grammy.
Il nuovo progetto nasce da un periodo particolarmente prolifico. Nei Metropolis Studios di Londra, Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood hanno inciso quattordici brani in poche settimane, proseguendo il lavoro iniziato durante le sessioni del precedente album.
«Quando abbiamo registrato Hackney Diamonds ci siamo ritrovati con molto più materiale del previsto», ha raccontato Mick Jagger. «Alcune canzoni erano troppo belle per restare in un cassetto e abbiamo subito pensato che potessero diventare il punto di partenza per un nuovo disco».
Anche questa volta la produzione è affidata adAndrew Watt, già protagonista del rilancio sonoro degli Stones nell’ultimo lavoro in studio. Un sodalizio che, secondo la band, ha favorito un metodo di lavoro più spontaneo e creativo. Keith Richards descriveForeign Tonguescome un album nato quasi naturalmente. Inizialmente non era convinto che il materiale raccolto potesse trasformarsi in un disco compiuto, ma con il procedere delle registrazioni il progetto ha assunto una propria identità. «Ha una continuità con Hackney Diamonds, ma allo stesso tempo apre nuove strade», ha spiegato il chitarrista.
Come spesso accade negli ultimi lavori della band, il disco ospita numerose collaborazioni. Tra i musicisti coinvolti figuranoPaul McCartney,Robert Smithdei The Cure,Chad Smithdei Red Hot Chili Peppers eSteve Winwood, presente in diverse tracce con organo e pianoforte. Accanto a loro tornano anche collaboratori storici come Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan.

Uno dei momenti più significativi dell’album è rappresentato daHit Me In The Head, brano che conserva una delle ultime registrazioni del batteristaCharlie Watts, scomparso nel 2021. La sua presenza restituisce al disco anche un forte valore simbolico, legando il nuovo capitolo della band alla propria storia.
Tra le sorprese figura inoltre una reinterpretazione diYou Know I’m No Good, celebre brano di Amy Winehouse. Keith Richards ha spiegato che la scelta nasce da un’antica ammirazione nei confronti della cantante britannica e dalla volontà di tornare a incidere una cover dopo diverso tempo. Ad anticipare l’album sarà il singoloJealous Lover, costruito su sonorità rhythm and blues che richiamano le radici musicali del gruppo, ma con una produzione decisamente contemporanea.
ConForeign Tonguesi Rolling Stones aggiungono un nuovo capitolo a una delle carriere più longeve della storia del rock. A più di sei decenni dal debutto, la band continua a produrre nuova musica senza rinunciare alla propria identità, confermando una capacità creativa che, ancora oggi, sembra lontana dall’esaurirsi.

