Billy Joel non sa ancora se riuscirà a tornare a esibirsi dal vivo. Il cantautore newyorkese, che nel 2025 ha annunciato di essere affetto da idrocefalo, è tornato a parlare delle proprie condizioni di salute in un’intervista a The Hollywood Reporter. La diagnosi lo ha costretto a cancellare gli impegni dal vivo, lasciando in sospeso anche la possibilità di tornare in tournée.
Il musicista, oggi 77enne, ha cercato di rassicurare i fan: il nome della patologia può sembrare allarmante, ma la situazione, ha spiegato, non è necessariamente così grave come si potrebbe immaginare. Resta però impossibile, al momento, prevedere se riuscirà a recuperare completamente o a riprendere l’attività concertistica.
Billy Joel e l’idrocefalo: «Il problema riguarda soprattutto l’equilibrio»
Joel ha confermato di convivere con l’idrocefalo, una condizione caratterizzata da un accumulo anomalo di liquido cerebrospinale nel cervello, che può provocare diversi sintomi a seconda dei casi. «Un tempo veniva chiamata “acqua nel cervello”: influisce sull’equilibrio, sulla memoria, sulla vista e sull’udito. Ma sto bene. La definiscono un disturbo cerebrale, eppure non è così grave. Si tratta principalmente di qualcosa che compromette l’equilibrio», ha raccontato. Le conseguenze della patologia, tuttavia, hanno ripercussioni concrete sulla sua vita quotidiana e sulla possibilità di tornare a lavorare. Alla domanda su un eventuale rientro sul palco, il cantante ha risposto senza nascondere le proprie incertezze.
«Non lo so. Devo sottopormi a una serie di esami prima di poterlo dire. Per ora, ad esempio, non posso guidare. Non mi è permesso. E non posso esibirmi perché, come mi ha spiegato il neurologo, ogni volta che faccio uno spettacolo è un po’ come subire una commozione cerebrale».

«Mi piacerebbe molto tornare a esibirmi»
Il problema, ha precisato Billy Joel, non riguarda soltanto il volume della musica durante un concerto rock. Una performance richiede uno sforzo complessivo, nel quale si sommano stimoli sensoriali, tensione e coinvolgimento fisico. «Ci sono le luci, l’audio, lo stress dello spettacolo, il pubblico, l’energia che richiede una performance. Quando sei sul palco succedono tantissime cose. Mi hanno detto: “Beh, in questo momento non dovresti proprio farlo”. Perciò dovranno effettuare ulteriori accertamenti per capire se potrò tornare a esibirmi, cosa che mi piacerebbe molto poter fare».
Per il momento, quindi, non ci sono certezze su un possibile ritorno ai concerti. Saranno gli esami e le valutazioni mediche a chiarire se e in quali condizioni Joel potrà affrontare nuovamente l’impegno di uno spettacolo dal vivo.

L’incidente in moto del 1982 e l’ironia sul pianoforte
In attesa di capire cosa gli riserverà il futuro, il cantautore si sta preparando a mettere all’asta 70 delle sue motociclette. Proprio parlando della propria collezione, nell’intervista è emerso anche un episodio traumatico del passato: un grave incidente in moto avvenuto nel 1982.
Joel ha confermato di essere rimasto ferito in quell’occasione, ricordando le conseguenze fisiche dello schianto: «Al pollice della mano sinistra mi manca ancora un osso. Per quanto riguarda il braccio destro, il polso è uscito dalla sua sede, la mano sinistra è rimasta fracassata e una gamba si è rotta».
L’incidente lo aveva costretto a recuperare anche sul piano fisico, ma non a imparare nuovamente a suonare il pianoforte. Alla domanda se avesse dovuto reimparare a suonare dopo le lesioni riportate, Joel ha risposto con la consueta ironia: «No, dopotutto, non sono mai stato così bravo nemmeno prima».
Per i fan resta dunque aperta la speranza di rivederlo sul palco, ma il cantante non vuole fare promesse premature. La priorità è completare gli accertamenti e capire quale margine di recupero sia possibile: soltanto allora potrà valutare se tornare a esibirsi dal vivo.
