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John Grisham torna in libreria con “L’inganno francese”: tutto sulla sua prima spy story

John Grisham lascia per un momento le aule di tribunale e si avventura nel territorio dello spionaggio. Il 29 settembre arriverà infatti in contemporanea mondiale L’inganno francese, il nuovo romanzo dello scrittore americano e la sua prima vera incursione nella spy story. Una novità significativa per uno degli autori che più hanno contribuito a definire il legal thriller contemporaneo.

Con oltre cinquanta romanzi alle spalle e circa 300 milioni di copie vendute nel mondo, Grisham ha costruito la propria fortuna letteraria intorno a storie nelle quali il sistema giudiziario americano, i suoi meccanismi e le sue contraddizioni diventano spesso parte integrante della trama. Questa volta, invece, il punto di partenza è un rapimento internazionale.

I protagonisti sono Paul e Chelsea Tanner, una giovane coppia appena sposata che sceglie Parigi per la luna di miele. Un viaggio che sembra avere tutti gli ingredienti di una vacanza perfetta, raccontata dalla sposa anche attraverso fotografie e aggiornamenti pubblicati sui social. Poi, improvvisamente, qualcosa cambia: i post si interrompono e di Paul e Chelsea non arriva più alcuna notizia. I due sono stati rapiti durante un’escursione in Normandia. All’inizio l’ipotesi più immediata è quella di un sequestro a scopo di estorsione. Ma gli elementi raccolti dalle indagini fanno rapidamente pensare a qualcosa di molto più complesso. Dietro la scomparsa della coppia sembra esserci infatti un piano accuratamente organizzato, con implicazioni che superano i confini francesi. La ricerca dei due coniugi finisce così per coinvolgere i servizi di intelligence di più Paesi. Alla polizia e all’Intelligence francese si affiancano l’Fbi e la Cia, mentre il rapimento assume progressivamente i contorni di una vicenda internazionale.

È proprio questo cambio di scenario a rendere L’inganno francese un titolo particolare nella bibliografia di Grisham. L’autore non rinuncia alla costruzione serrata della suspense, ma sposta il centro della narrazione: non più soltanto avvocati, giudici, processi e intrighi legati alla giustizia, bensì agenti, intelligence, operazioni riservate e una minaccia difficile da decifrare.

Nato in Arkansas nel 1955, Grisham ha esercitato per anni la professione di avvocato prima di dedicarsi alla scrittura. Il successo è arrivato con Il momento di uccidere, seguito da una lunga serie di bestseller, molti dei quali sono stati trasformati in film. I suoi libri sono tradotti in decine di lingue e hanno contribuito a trasformare il legal thriller in uno dei generi più popolari della narrativa contemporanea.

La sua attenzione per la giustizia, inoltre, non si è limitata alla fiction. Grisham sostiene attività rivolte alla scarcerazione di persone vittime di condanne ingiuste, un tema che ha attraversato anche diversi suoi romanzi. Con L’inganno francese lo scrittore prova dunque a cambiare terreno senza abbandonare ciò che da sempre caratterizza la sua narrativa: il ritmo, il mistero e la capacità di trasformare una vicenda individuale in un intrigo molto più grande.

Questa volta, però, il tribunale resta sullo sfondo. Al suo posto ci sono Parigi, la Normandia e una scomparsa destinata a portare la storia ben oltre i confini francesi.