Dopo oltre tredici anni di negoziati, il Parlamento europeo ha approvato la riforma dei diritti dei passeggeri aerei. Le novità riguardano milioni di viaggiatori e spaziano dai rimborsi ai posti a sedere per le famiglie, fino alle regole sul bagaglio a mano. Ma attenzione: molte informazioni circolate nelle ultime ore sono imprecise. La più diffusa riguarda proprio il trolley in cabina, chenon diventerà automaticamente gratuito.
Le nuove regole non sono ancora in vigore
Il primo chiarimento è importante. Il regolamento approvato dovrà essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea e, dopo l’entrata in vigore formale, sarà previsto un periodo transitorio di dodici mesi. Le nuove norme, quindi, diventeranno operative soltanto nella seconda metà del 2027. Fino ad allora continueranno ad applicarsi le attuali disposizioni europee sui diritti dei passeggeri.
Il bagaglio a mano resta a pagamento
È probabilmente il punto che ha generato più confusione. Le compagnie aeree potranno continuare a far pagare il trolley destinato alla cappelliera. Sarà invece sempre consentito portare gratuitamente a bordo un piccolo effetto personale, come uno zaino, una borsa o una valigetta da sistemare sotto il sedile. La vera novità riguarda la trasparenza: il costo del bagaglio dovrà essere indicato fin dall’inizio della prenotazione, evitando che il prezzo finale aumenti solo nelle ultime fasi dell’acquisto.
Bambini seduti accanto ai genitori senza costi aggiuntivi
Una delle modifiche più attese riguarda le famiglie. I minori di 14 anni avranno il diritto di sedere accanto ai genitori senza dover pagare il supplemento per la scelta del posto. La stessa tutela sarà garantita anche alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori. Si punta così a mettere fine alla pratica, molto diffusa soprattutto tra alcune compagnie low cost, di separare i componenti dello stesso nucleo familiare per incentivare l’acquisto dei posti assegnati.
Più chiarezza sui rimborsi
Resta confermato il diritto alla compensazione economica quando il volo arriva con almeno tre ore di ritardo, viene cancellato con scarso preavviso oppure il passeggero subisce un overbooking.
Gli importi previsti dal regolamento europeo rimangono invariati:
- 250 euro per i voli fino a 1.500 chilometri;
- 400 euro per le tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri;
- 600 euro per i voli superiori ai 3.500 chilometri.
Per alcune tratte più lunghe, tuttavia, la riforma consente alle compagnie di ridurre del 50% il risarcimento se riescono a offrire rapidamente un volo alternativo.
Stop alla clausola “no-show”
Un’altra novità riguarda una pratica contestata da anni. Finora alcune compagnie cancellavano automaticamente il volo di ritorno se il passeggero non aveva utilizzato quello di andata. Con la riforma questa clausola viene eliminata: non sarà più possibile negare l’imbarco solo perché un segmento precedente del viaggio non è stato utilizzato.
Errori sul biglietto e carta d’imbarco
Cambiano anche le regole sulle piccole correzioni. Le compagnie non potranno più chiedere costi aggiuntivi per correggere semplici errori di battitura nel nome del passeggero. Inoltre, se il check-in è già stato effettuato, non sarà più possibile imporre un pagamento per stampare la carta d’imbarco in aeroporto.
Più diritti, ma servirà ancora aspettare
La riforma rappresenta uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni per il trasporto aereo europeo e punta a rafforzare le tutele dei passeggeri, imponendo maggiore trasparenza alle compagnie. Per vedere applicate le nuove regole, però, servirà ancora un po’ di pazienza: salvo modifiche dell’iter, le disposizioni entreranno in vigore soltanto dopo il periodo transitorio previsto dal regolamento.

