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Lutto nel mondo del calcio: addio a Franco Baresi, leggenda rossonera che ha fatto la storia

Baresi Franco Morto

Il mondo del calcio dice addio a uno dei più grandi difensori di tutti i tempi. Franco Baresi è scomparso all’età di 66 anni, lasciando un vuoto immenso nello sport italiano e internazionale. Storico capitano del Milan e campione del mondo con la Nazionale nel 1982, ha scritto pagine indelebili della storia del calcio grazie al suo talento, alla sua leadership e alla sua straordinaria professionalità.

Il ragazzo di Travagliato destinato a scrivere la storia del calcio

Nominato “Piscinin” e “Kaiser Franz”, ma conosciuto da tutti come Franco, e all’anagrafe registrato come Franchino Baresi, è stato uno dei più grandi giocatori della storia del calcio. Nato nel 1960, dimostra fin da subito un talento straordinario per il pallone e cresce nelle giovanili dell’Unione Sportiva Oratorio di Travagliato, il suo paese natale, in provincia di Brescia. La vita, però, gli fa giocare presto la partita più difficile: durante l’adolescenza rimane orfano di entrambi i genitori. Da quel momento, il calcio e il Milan diventano il suo punto di riferimento. La squadra rossonera gli offre l’opportunità di crescere e diventare un campione, e lui le resterà fedele per tutta la sua carriera. C’è però una curiosità che in pochi conoscono: da bambino Franchino era tifoso dell’Inter, ma sarà proprio il Milan ad accoglierlo nelle proprie giovanili. Al contrario, suo fratello Beppe, tifoso rossonero, entrerà invece a far parte del settore giovanile dell’Inter.

Dalle giovanili al capitano eterno: la favola rossonera di Franco Baresi

Baresi debutta giovanissimo nella prima squadra di AC Milan durante la stagione 1977-78. L’anno successivo, a 18 anni, vince il suo primo titolo di campione d’Italia e, appena ventenne, diventa il capitano della squadra rossonera giocando per 20 stagioni che lo portano a diventare il secondo calciatore con più presenze assolute nel club. Negli anni Ottanta, il giovane ‘’Piscinin’’ viene convocato dal CT Enzo Bearzot per il campionato d’Europa. Due anni dopo, vince il campionato del mondo, pur non scendendo in campo in entrambe le occasioni. Il nuovo commissario tecnico, Azeglio Vicini, lo rende uno dei pilastri della Nazionale, affidandosi a lui sia durante gli Europei del 1988, sia nel cammino dei Mondiali di Italia 1990. Con Arrigo Sacchi le cose cambiano: Baresi diventa protagonista di una delle pagine più emozionanti della sua carriera, duranti i Mondiali di Usa 1994.

Il capitano azzurro, nonostante un infortunio al menisco, compie un recupero straordinario: dopo appena 25 giorni torna in campo nella finale contro il Brasile, andando oltre ogni previsione. In quella partita Baresi offrì una prestazione da leader assoluto, guidando la difesa con la sua consueta personalità. Il destino, però, si rivelò amaro: nel decisivo epilogo ai rigori, condizionato dai crampi, fallì il suo tiro. Tuttavia, questo con ha influenzato, nè tantomeno cancellato la grandezza della sua prestazione e del suo percorso. La sua ultima partita risale al 7 settembre 1994, ma il suo ritiro è avvenuto qualche anno dopo, nell’ottobre del 1997. Tuttavia, non abbandonerà mai il Milan: prima ne diviene dirigente, successivamente ambasciatore, eletto, inoltre, dai tifosi, in occasione dei cent’anni del club, Milanista del secolo.In aggiunta, durante la sua onorata carriera ha conquistato: tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe UEFA, e quattro Supercoppe italiane.

L’ultima partita

L’8 maggio 2020, in occasione dei suoi 60 anni, la Repubblica ha pubblicato una commovente intervista di Baresi, durante la quale il capitano rossonero ha dichiarato: “Il Milan è la mia vita: mi ha forgiato”. Una frase che racchiude tutta la sua gratitudine verso una squadra all’interno della quale il “Kaiser Franz” è cresciuto e maturato, fino a diventare un campione immortale. Oggi, dopo che la sua partita più importante, quella della vita, si è interrotta prematuramente a soli 66 anni, a seguito di una lunga malattia, quelle parole assumono un significato ancora più profondo: il legame tra Franco Baresi e il Milan resterà per sempre scolpito nella storia del calcio.

‘’Non è semplice comunicare la perdita di un battito del nostro cuore, di uno dei respiri della nostra anima. Ma tutto il Milan e tutti i Milanisti devono provare ad essere all’altezza di Franco Baresi, bisogna farsi forza e raccogliere tutte le energie utili, pur fra le lacrime e la commozione di un momento che pesa tantissimo. Franco ci ha lasciati, dopo averci regalato solo pochi mesi fa l’ultima grande, orgogliosa immagine di sé in uno stadio gremito, collegato con tutto il mondo, per una cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali milanesi che lui ha reso storica. Abbracciamo tutti uniti il ricordo gigantesco di Franco, sapendo che ci terrà sempre per mano, e che ci darà una motivazione in più per ogni istante della nostra vita rossonera. Per sempre. Perché Baresi è per sempre.’’ Queste le parole dedicate a Franco Baresi sul sito ufficiale del Milan.