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Il mondo del giornalismo piange Daniele Compatangelo

Daniele Compatangelo

Il mondo dell’informazione è in lutto per l’improvvisa scomparsa del giornalista Daniele Compatangelo, morto a causa di un malore all’età di 50 anni. Professionista stimato e volto noto del giornalismo internazionale, nel corso della sua carriera ha raccontato la politica americana, i grandi eventi mondiali e i profondi cambiamenti della società statunitense, diventando un punto di riferimento per il pubblico italiano. La sua scomparsa lascia un vuoto tra colleghi e telespettatori, che negli anni ne hanno apprezzato il rigore, la competenza e la passione per cui si è sempre contraddistinto.

Tra giornalismo e Stati Uniti: una carriera dedicata all’informazione

Stimato corrispondente da Washington per La7, Daniele Compatangelo è morto a soli 50 anni a causa di un malore improvviso, come confermato dalla madre all’ANSA. Con alle spalle 25 anni di carriera nel giornalismo, era diventato uno dei principali punti di riferimento dell’informazione italiana dagli Stati Uniti. Negli ultimi mesi, inoltre, era finito al centro dell’attenzione mediatica per l’esclusiva telefonata con Donald Trump, durante la quale il presidente statunitense aveva parlato anche di Giorgia Meloni. Oltre al suo ruolo di corrispondente, Compatangelo ricopriva anche la prestigiosa carica di presidente della White House Foreign Correspondents’ Association (WHFCA), l’associazione che riunisce i giornalisti internazionali accreditati presso le istituzioni federali degli Stati Uniti.

Da Torino a Washington: il lungo viaggio professionale di Daniele Compatangelo

Daniele Compatangelo era nato il 15 novembre 1975 a Savona. Cresciuto e laureato in Giurisprudenza a Torino, alla fine degli anni Novanta aveva iniziato il suo percorso nel mondo del giornalismo e della comunicazione. Da molti anni viveva negli Stati Uniti, dove si era affermato come esperto di affari europei e mediorientali, collaborando con diverse testate italiane tra cui La7, Sky TG24, Tv2000, e molte altre. Nel corso della sua carriera aveva seguito otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 a Londra 2012, e curato importanti uffici stampa. Nel giugno 2011 il suo documentario investigativo The Los Angeles Breakdown, dedicato alla crisi sociale e al fenomeno dei senzatetto nella città californiana, aveva ricevuto la Menzione d’Onore ai 53° Southern California Journalism Awards di Los Angeles.

Il cordoglio

A stringersi intorno al dolore per la perdita di un collaboratore così stimato è tutta la squadra di La7, rete per la quale Daniele Compatangelo lavorava: ‘’Siamo attoniti. Tutta La7 si stringe ai suoi cari. Daniele era un collaboratore prezioso e raro. Per la sua voglia di raccontare sempre e con precisione e allegria. Era un bravo giornalista. Mancherà”. Queste le parole del direttore Andrea Salerno, che ha voluto esprimere il sentimento di tutta la redazione. “[…] Ieri sera ci ha lasciato un collega a cui eravamo tutti molto affezionati, uno straordinario giornalista, un corrispondente da Washington, […]”, sono le parole di Gerardo Greco durante la trasmissione Omnibus. Ad unirsi al cordoglio anche il collega Parenzo, che scrive su X: ‘’Ciao Daniele! Mi mancano già il tuo sorriso sornione, la tua acuta ironia e le telefonate nel cuore del notte. Ogni collegamento era un notizia. Ti voglio bene ovunque tu sia’’.